La larghezza conta più del volume, e si può pubblicare
Le migliori valigie laterali da moto del 2026
Le valigie laterali stanno ai due lati della ruota posteriore e sono il bagaglio che cambia come si comporta una moto. La cifra da leggere per prima non è la capacità ma la larghezza totale da montate, perché è quella a decidere se la moto passa ancora fra le auto, entra ancora nella porta del garage e scende ancora per una stradina fra le siepi. I costruttori bravi la pubblicano; dove non lo fanno, la larghezza di ogni valigia più il telaio è il conto da fare prima di ordinare. La seconda cifra è il telaio, che come la piastra del bauletto è specifico della moto e ha un prezzo a parte, e che qui è un acquisto più serio perché porta un carico in un punto che flette. La scelta del materiale divide la famiglia in modo netto. Le valigie in alluminio sono rigide, chiudibili a chiave, mantengono la forma, incassano i colpi e segnano una gamba in una caduta; pesano di più e non perdonano. Quelle in plastica pesano meno, costano meno, di solito si chiavettano con l’accensione, e sono lo standard da turismo. Le valigie morbide pesano meno di tutte, non hanno una serratura degna di questo nome, e sono le uniche che si tolgono in pochi secondi e si portano in albergo. Poi i dettagli pratici: l’asimmetria, visto che uno scarico da un lato rende una valigia più piccola e il costruttore pubblica entrambi i volumi; l’impermeabilità, che sulle rigide è una guarnizione e sulle morbide una sacca interna; e se le valigie si tolgono senza attrezzi. Confrontiamo capacità per lato, larghezza pubblicata da montate, telaio, materiale, impermeabilità, serratura e chiavettatura, asimmetria e peso pubblicato.